paesaggio



Il primo obiettivo è stato quello di dare unità percettiva al grande spazio urbano pur nella consapevolezza delle specificità delle tre piazze. A questo scopo si è scelto di adottare una stessa tipologia di pietra naturale per le pavimentazioni delle piazze. Si tratta di una pietra lavica di colore grigio, declinata su tonalità più scure o più chiare, a seconda del tipo di spazio che va a caratterizzare, attraverso tre differenti trattamenti superficiali: bocciardata, spazzolata e filosega. Oltre a lavorare sui trattamenti superficiali della pietra, un’ulteriore differenziazione è stata ottenuta attraverso il disegno di tessiture differenti a seconda del “ruolo” urbano assunto da ognuna delle piazze.Una direzionalità preferenziale nel disegno è stata data all’asse congiungente, idealmente, i due edifici speciali. Direzionalità caratterizzata da lastre filo sega e di maggiore dimensione, a definire un ambito preferenziale quadrangolare, congiungente fisicamente la Biblioteca Malatestiana con il Palazzo del Capitano. Uno spazio bordato lateralmente da sottili inserti di una pietra chiara ragusana utilizzata anche per scandire, orizzontalmente, il lento incedere verso la Biblioteca. E’ lungo questo spazio privilegiato che sono dislocati dei piccoli volumi quadrati multifunzionali, destinati alla seduta, al parcheggio delle biciclette, ad alloggiare i contenitori per la raccolta differenziata, fontanelle ed una serie di piante arbustive. Si tratta di oggetti combinati modularmente usando sempre la stessa pietra e introducendo il legno come materiale pregiato per le sedute d’arredo. La scelta nasce dalla volontà di dare un senso urbano all’area archeologica di cui era richiesta la conservazione: è diventato il leitmotiv per una soluzione funzionale e architettonica. Piazza Bufalini è anche l’unico ambito in cui è presente l’elemento acqua, sotto forma di getti posti a una delle estremità delle scansioni orizzontali di pietra chiara ragusana.

2012 Cesena - 3 PIAZZE - Concorso di idee per il recupero e riqualificazione delle piazze Almerici, Bufalini, Fabbri e del tessuto connettivo limitrofo alla biblioteca Malatestiana.
Progettisti:Marco Maretto, Assia Del Favero, Claudia Clementini , Francesca Bucchi, Martina Longo,Laura Naitano, Laura Giusti

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